Pineta Sacchetti

Pineta Sacchetti

L'intorno di piazza Pio IX, alla Pineta Sacchetti, ha le sembianze di un paesino incastrato all'interno della città di Roma, un luogo che coniuga il vantaggio di essere annesso alla città con quello di essere privo della caoticità del centro e di altri quartieri a sviluppo edilizio intensivo. Un'oasi silenziosa e tranquilla, dove le persone si conoscono un po' tutte, dove ancora si usa salutarsi e fermarsi per strada a parlare, dove la disgregazione sociale della metropoli non è di questo luogo.

Urbanisticamente, il quartiere ha una edilizia aggraziata, con case basse e giardini, palazzetti d'epoca, edifici in tinta ed in cortina, comunque tutti mai superiori ai 4/5 piani.

E' un antico insediamento posizionato tra la via della Pineta Sacchetti, via di Boccea e via Mattia Battistini, un tempo estrema periferia romana.

I terreni su cui sorge il suburbio, in passato proprietà del Vaticano, che immediatamente ne ravvisò la posizione strategica, collinare, con aria più salubre e temperatura generalmente di 2 gradi inferiore rispetto al resto della città, furono utilizzati per costruire conventi e case generalizie di estremo pregio ed in buona parte ceduti, successivamente, al comune di Roma. E così sono i pontefici a dare i nomi a queste strade, come la centrale Piazza Pio IX.

I fenomeni di migrazione da tutta Italia nel dopoguerra, in concomitanza con il boom economico e l'espansione edilizia della città, portarono tanta manodopera operaia a Roma. Molti si insediarono in questa zona, ancora fuori dalla città e dal suo piano regolatore. Perciò ognuno costruì la propria casa sfruttando le proprie capacità, letteralmente "con le proprie mani".

Si creò così un vero e proprio paese, dove ogni casa aveva il suo orto o la sua vigna.

Oggi quelle case sono state ristrutturate, tante abbattute e ritirate su, altre sono state costruite successivamente, gli orti sono diventati giardini. Le strade si districano in maniera del tutto irregolare tra questi edifici, molti dei quali veri e propri villini. Il risultato che oggi appare è un insieme case ben lontane dagli altissimi palazzoni che caratterizzarono lo sviluppo urbanistico di Roma in quegli anni.

In questo contesto urbano, che si sviluppa tra la centrale Piazza Pio IX, via Pio IX e il bellissimo parco del Pineto, Pinacci Nostri sta provando a proporre la sua offerta artistica e culturale, dal basso. Pineta Sacchetti, sotto questo punto di vista è ancora piuttosto dormiente, avendo subito nel corso degli ultimi anni un processo di progressiva desertificazione, con carenza assoluta di spazi riservati alla cultura e al sociale.

Il nostro movimento si propone di produrre gratuitamente questa offerta, utilizzando la strada, gli spazi pubblici e la disponibilità di bar e locali della zona.